CHI SIAMO



IL BOZ Trio

Musiche popolari in formazione ridotta e snella.
Spostabili, incastrabili, quel giusto amplificabili, e di pezzi molti: tristi, allegri, ballabili, così che poi ci si diverte senza badare che il primo era un tradizionale greco, il secondo un klezmer, il terzo uno strano ritmo balcanico.
BOZ: che ovviamente sta per Btrio Omusicale! Zpopolare, e che quindi assume di per sè un significato piuttosto preciso, soprattutto considerato il fatto che ultimamente a suonare siamo in cinque.


 

Rouben Vitali – Clarinetto

Davide Longoni – Chitarra

Luca Grazioli – Tromba

Luca Pedeferri – Fisarmonica

Alberto Capsoni – Contrabbasso

 

CONCERTI

@ Spaziomusica Pavia

14-1-2016

CAPODANNO ORTODOSSO
• live music: BOZ TRIO • klezmer & balkan
Giovedì 14 gennaio
•• h 21.30 // 3€

SPAZIOMUSICA
Via Faruffini 5, Pavia
www.spaziomusicapavia.it

••
CAPODANNO ORTODOSSO 2016
Il Vecchio Nuovo Anno in russo: Старый Новый Год, in serbo Stara Srpska Nova Godina, è la festa del capodanno secondo il calendario giuliano.
Può ancora essere celebrato in via informale in Macedonia, Russia ed in alcune delle ex repubbliche sovietiche (es. Bielorussia, Moldova), dove solo in epoca relativamente recente (1918) è stato adottato il calendario gregoriano, contro il parere della Chiesa ortodossa russa.

Si festeggia comunque in Serbia, dove è anche una festa nazionale e il giorno non è lavorativo.

Dove: Spaziomusica – Via Faruffini 5, Pavia
Quando:  ore 21:30
Quanto: 3€
Links: Evento FacebookSito di Spaziomusica

@ Welcome Nowhere – Macao

 13-12-2015

Domenica 13 Dicembre alle 21 ci trovate a Macao in occasione dei due giorni di “welcome nowhere”.
Come capita nelle occasioni più fortunate sulla nostra musica ballerà la nostra affezionatissima e bellissima Sara Ti! Musica e danze per un evento che ci avvicina ad un tema di grande importanza. Gli ingredienti ci sono tutti, vi aspettiamo!

Dove: Macao (MI) – Viale Molise, 68
Quando:  ore 21:00
Quanto: Ingresso libero
Links: Evento FacebookSito di Macao

@ La Scighera

 13-11-2015

Una location perfetta per qualunque gruppo nato a Milano. Perchè lo sapete, nè, come si dice “nebbia” in milanese?

Dove: Arci La Scighera (MI) – via candiani, 131
Quando:  ore 21:30
Quanto: Ingresso libero con tessera arci. Poi magari ci scappa un cappello.
Links: Boz Trio alla Scighera

@ Notte Vulnerabile

2-11-2015

Il Lunedì sera a Milano la bella gente va al Ligera! E a noi la bella gente piace assai.

Il concerto verrà presentato dagli Ottavo Richter e andrà in onda il lunedi successivo all’una e un quarto di notte su Radio Popolare FM 107,6

Dove: Spazio Ligera, Milano
Quando:  ore 22:00
Quanto: 5 €
Links: https://www.facebook.com/events/1614594162135192/

@ Piano Terra

2-11-2015

Musica popolare in un luogo popolare. Il Klezmer del Boz Trio torna al Piano Terra e come sempre col progredire della serata sedie e sgabelli spariranno per lasciar posto a centinaia di piedi saltellanti. Suoneremo dopo un bellissimo spettacolo di danze orientali a cura di Sara e Vera.

Dove: Piano Terra, Milano
Quando:  ore 22:00
Quanto: Aggratis!
Links: Evento FB

@ Cascina Martesana

11-10-2015

Ultima festa per la Cascina Martesana che si appresta ad affrontare l’inverno. Sarà onore per noi fare da colonna sonora, circondati da persone magnifiche intorno ad un fuoco che scalda l’anima.

Dove: Cascina Martesana, Milano
Quando:  ore 20:00
Quanto: Aggratis con la tessera associativa della cascina.
Links: La Nutria Va In Letargo

@ Colibrì

8-10-2015

Aperitivo col Boz Trio in un Caffè Letterario? Non c’è niente di meglio per accompagnare l’autunno che stiamo attraversando! Giovedì, al Colibrì.

Dove: Il Colibrì, Via Laghetto 9/11, Milano
Quando:  ore 20:00
Quanto: Aggratis!
Links: Evento FB

@ Gavazzana Blues

5-10-2015

Si parte per il Piemonte a suonare per la bellissima rassegna di concerti “Gavazzana Blues”!

Dove: Gavazzana
Quando:  ore 21:30
Quanto: Aggratis con tessera associativa.
Links: Evento FB

@ Strà, Festival delle Arti di Strada

29-9-2015

Ci sarà anche il Boz Trio nella prima edizione di questo splendido festival durante l’ultimo dei tre giorni di festa con spettacoli e performance di acrobati, circensi, musicisti, teatranti, e chi più ne ha più ne metta!

Dove: Milano, Via Dante. Ma proprio in strada eh!
Quando:  ore 14:00
Quanto: Aggratis!
Links: Un bell’articolo del sole24ore che parla di noi!

@ Ferrara Buskers Festival

22/23-8-2015

Il Boz Trio vuole farvi compagnia anche ad Agosto. Sabato 22 e Domenica 23 saremo a Ferrara per suonare durante il Buskers Festival!

Links: Qualcuno ci ha filmati!

@ Jaa aar – Berlin

 16-7-2015

Stuck in the city for the summer? Can’t go home or on a holiday? Happy, sad or just need to dance?

Hailing from Milan, Italy, The Boz Trio’s crew will take you sailing across the deep ocean of the traditional music
that takes its roots into exotic and faraway lands.
Come and sit around a campfire in the Russian steppe, get moved by the Jewish music’s poetry,
dance restlessly to the catchy Balkan tunes, and be fascinated by the Greek rhythms!

You will embark on a marvellous adventure with five brave minstrels, on our outdoor terrace (or indoors in case of rain).

Pets and children, beginners and experienced dancers, singles, couples, and groups are all welcome!

Where:Brunnenstraße 56, 13355 Berlin
When:  21:30
How much: Free!
Links: The FB Event

@ Al Hamra – Berlin

 16-7-2015

It will be a wonderful evening at Al Hamra with our friends The Trouble Notes and Post Art Ensemble!
Where:Raumerstr. 16, 10437 Berlin
When:  21:30
How much: Free!
Links: The FB Event

@ Felsenkeller – Leipzig

 15-7-2015

The first German Gig? In a Biergarten? This must be a sign from above.

Where:Karl-Heine-Straße 32, 04229 Leipzig
When:  21:30
How much: Free!
Links: The Felsenkeller

@ Kitsch’n Bar – Strasbourg

 14-7-2015

For our first time in France we couldn’t ask for a better place! Awesome beer, awesome food, and tonight awesome music!

Where:Kitsch’n Bar 8, Quai Charles Altorffer, 67000 Strasburgo
When:  21:30
How much: Free!
Links: FB Event

@ Circolo Magnolia

 11-06-2015

La musica di strada del Boz Trio con il cibo di strada dello Street Food Festival!

Una due giorni per un’abbuffata di tempo in compagnia, la scusa principale questa volta è il cibo, di ogni tipo: dagli arrosticini abruzzesi al lampredotto, la pita greca, la paella valenciana, l’asado argentino, tutti i fritti immaginabili, dolci siciliani e tutto quello che vi viene voglia di mangiare prima della pausa pranzo.

Dove: Circolo Magnolia, Milano
Quando:  ore 15:00
Quanto: Free!
Links: ALL-YOU-CAN-STREET-FESTIVAL

@ Festa dello Gnocco Fritto (PC)

31-07-2015

Noi suoniamo e voi mangiate, noi mangiamo e voi ballate, noi balliamo e voi bevete, noi beviamo e voi sorridete, …

… potremmo andare avanti ore così, no?

E un paio d’ore ce le spariamo infatti.

 

Dove: Trattoria La Moretta, Borgonovo Val Tidone (PC)
Quando:  ore 20:30
Quanto: quanto basta per ingozzarsi
Links: https://it-it.facebook.com/events/1000295610022112/

@ Lavèl Flok 2015

 04-07-2015

 

Dove: Monastero S.Maria del Lavello – Chiostro Minore – Calolziocorte (LC)
Quando:  ore 18:30
Quanto: nada
Links: http://www.lavelfolk.com/

@ Modena Busker Festival

 28-06-15

Tutto un parco tutto pieno di gente strana.

Tipo giocolieri, fachiri, acrobati, streghe, clown, gente barbuta, gente che canta senza muovere le labbra, gente che balla solo con le orecchie, gente che parla a testa in giù..

… e pure un Trio che suona in Cinque.

 

Dove: Postazione 8 – Parco Giovanni Amendola – Modena
Quando:  ore 19:30
Quanto: una boccata d’aria
Links: https://it-it.facebook.com/events/1629841883915210/

@ Cascina Martesana

26-06-15

Se non siete mai stati alla Cascina Martesana è il momento di farlo.

Perchè è proprio un bel posticino chillout nella nostra Milano Est che a noi ci sta nel cuore.

 

 

Dove: Cascina Martesana – Via Luigi Bertelli, 44 - Parco della Martesana (MI)
Quando:  ore 21:00
Quanto: 5 euri, credo. Poi vi so dire :)
Links: http://www.cascinamartesana.com/

@ Make Music Milan

21-06-15

BT&G al MMM.

La pst del MMM ha un BT&G nella MMM.

Capito? Quasi in piazza duomo. Amplificatissimi e carichi. Con pure la Sara che balla sulle note delle nostre migliori canzoni.

 

Dove: Corso Vittorio Emanuele – davanti a Carpisa – Quasi Piazza Duomo (MI)
Quando:  ore 18:00-21:00 (noi)
Quanto: cappello
Links: http://www.makemusicmilan.it/

GUESTS

Angolo delle curiosità:

1. il BOZ Trio non è né un trio clarinetto-chitarra-fisarmonica-contrabbasso, né un trio contrabbasso-tromba

2. il BOZ Trio da sempre tende a presentarsi ai concerti in quattro o cinque, ma anche in due o sei

3. tutto questo a pensarci è una fortuna e per noi è un grandissimo onore poter dire di aver suonato/registrato e camminato con:

 

  • Bruno Alessandro Saitta – Percussioni

  • Raul Pusterla – Violino

  • Micol Vitali – Violino

  • Stefano Romano – Vibrafono

  • Alessandro  Acerbi – Mimo

  • Zalfonso Martone – Fisarmonica (uno dei 7 motivi – forse il più evidente – per cui la parola BOZ ha la zeta finale)

MEDIA

CONTATTI

Telefono:

+393474091920 Rouben

E-mail:

info@boztrio.it

Socialize:

BOZ TRIP 2014

Il Boz Trio parte per il suo primo viaggio musicale. Di giorno si suona per strada, di sera in agriturismi, osterie, piazze, e quant’altro. Riusciranno i nostri eroi ad evitare di farsi arrestare? E quanti chili prenderanno in 9 giorni? Come faranno le turiste a trattenersi dal saltarci addosso? Per conoscere le risposte a queste intriganti domande non dovrete far altro che leggere le nostre gesta che riporteremo quotidianamente per la vostra gioia. Si parte!

Serenissimi Ricordi

O, meglio, un sacco di ricordi in questo viaggio per la Serenissima.
Domenica mattina il clima soleggiato sfida le previsioni nefaste e ci accompagna fino a Vicenza. Sulla Fiesta grigia troviamo la sezione ritmica, sulla polo ci sono i solisti. Già, sono ben due, dato che abbiamo il piacere di essere accompagnati da Luca, che spesso affianca Ben con il suo fido ottone. L’altro Luca, per gli amici Pede, fa valere le sue innate capacità logistiche ed il primo bolide stacca il secondo di una decina di minuti sulla linea di arrivo. Ricomposto il gruppo mettiamo le tende in uno strategico crocevia vicentino. Parte la musica, la folla accorre, i clienti di H&M abbandonano i loro acquisti. Con tutto questo successo arriva anche una fortissima nostalgia: sembra proprio di essere tornati indietro di qualche mese, in quelle giornate che sono raccontante nelle altre pagine di questo blog, e qualche lacrimuccia spirituale macchia gli spartiti. Questi sono i ricordi.
Dopo un’abbondante ora di riscaldamento le teorie di Keplero si confermano nella pratica pure oggi, e rimaniamo all’ombra ed infreddoliti. Ci dirigiamo verso Piazza dei Signori, la cui dimensione disperde il suono ma non scoraggia il pubblico, tra cui delle giovani artiste che ritraggono il Guest (con somma invidia dell’orchestra stabile) e gli dedicano pure una poesia. Tra tutte queste auliche arti c’è bisogno di pragmatismo, e prenotiamo un tavolo da Lovise, consigliataci dalla Diana. Seppie, polenta, alzavola, funghi,bigoli, faraona, ragù, ragù di anitra, faraona, vino. Laura ci porta tutte queste meraviglie, e dopo aver capito che siamo anche molto simpatici (oltre che belli) le strappiamo degli ottimi sorrisi inizialmente nascosti dal fatto che siamo arrivati maledettamente tardi. Paghiamo il conto con tante, tante pile di monetine, e ci dirigiamo a Padova. Le vie centrali sono affollate, ma evidentemente scegliamo il posto sbagliato perché le risposte non sono proprio quelle che ci aspettiamo. Eletto allora un locus più amoenus il conio ricomincia a fluire trasportando il morale. E qui tornano i ricordi, perché uno dei passanti ci riconosce, avendoci incontrati in precedenza a San Gimignano durante il Boz Trip di cui si narrano leggende.
Dove parcheggiamo a Venezia? Dopo un briefing svolto in quello che sarebbe dovuto essere il parcheggio eletto – ma non lo era – la maggioranza relativa decide di scaricare tutto in piazza roma per parcheggiare al tronchetto. Scopriamo sulla nostra pelle che quelli che all’andata sono 200 metri di strada, al ritorno si trasformano in un viaggio transoceanico per via dei sensi unici sicuramente posizionati al fine di disturbare i furbetti come noi. Superata anche questa fatica ci carichiamo gli strumenti in spalla e attraversiamo i ponti come i beduini le dune. Solo che loro hanno i cammelli. Arriviamo da Joel in stato pietoso oltre che in clamoroso ritardo, ma riso e polpette ci ricaricano a dovere e siamo pronti ad affrontare un concerto in sordina al lume di candela che ci siamo veramente goduti (e di cui prima o poi recupereremo i video). Siccome non eravamo abbastanza stanchi decidiamo di avviarci alla ricerca del Ponte di Rialto lungo i canali di una Venezia deserta come mai potevamo credere. Tra iscrizioni blasfeme ed animali mitologici riusciamo sia a vedere il Ponte che a tornare a casa, infilarci nei sacchi a pelo, e cadere in un meritato e profondo sonno.
Lunedì è il giorno del concerto grosso al Paradiso Perduto, ma il resto della giornata è compromesso dalla pioggia che non ha proprio voluto saperne di concederci un’altra decina di ore. Vaghiamo come anime perdute alla ricerca di un caffè e un pranzo che funga da colazione, per poi approfittare di un tè offerto dalla padrona di casa. Il Paradiso Perduto è un posto magnifico come il cibo che propone, di cui abbiamo un assaggio durante il sound check e la preparazione del palco. Torniamo nei camerini per farci belli, ma proprio belli, ed attacchiamo col primo set. A partire dai nostri brani più calmi l’attenzione del pubblico è alta, e gli applausi sono abbondanti fin dall’inizio della scaletta. Riceviamo parecchi complimenti e il nostro ufficio stampa ci permette di scattare delle foto con dei ragazzi di una scolaresca francese particolarmente affettuosi. Durante la pausa consumiamo una cena da re e ci ricarichiamo con del buon bianco. Ci auguriamo che il pavimento del locale sia ben solido, perché abbiamo pensato la seconda parte della serata come quella più coinvolgente, in gergo tecnico “a tuono”. Si spostano i tavoli e si aprono le danze che durano fino a mezzanotte, con bis e tris che sfiniscono musici e pubblico, ma che regalano le emozioni per cui amiamo veramente quello che facciamo.
Riceviamo i sempre graditissimi complimenti e ci separiamo tra chi ci crede fino in fondo e chi ci crede fino a quasi in fondo. I solisti si fermano a venezia per godersi fino in fondo il bagno di folla, ma gli altri tre eroi recuperano l’attrezzatura e tornano direttamente a Milano in un viaggio in notturna che sfida anche i più audaci. Martedì a Milano ci sono quindi tre zombie in più del solito ed un Boz Trio sempre più carico e desideroso di continuare su una strada che sembra portare soddisfazioni a non finire.

Finale col botto

Vi ricordate la cazzimma di ieri? Da un lato si sente di meno grazie alla dormita rigenerante all’agriturismo Ca’ Balbi, e grazie alla colazione ivi consumata, e dall’altro si sente ancora di più perchè il Boz Trio ha sete di conquista, e l’ombra della sfortuna fa ancora paura. Pranziamo da Gaia, in compagnia di una zanzariera dotata di vita propria, e delle mosche che quest’ultima lascia passare indisturbate. L’abbondante pranzo è prelibato e a pancia piena il prossimo bersaglio è chiaro: Rimini. Chi la spunterà: tradizione Klezmer o ignoranza Zarra (in cui qualche membro del Boz Trio si identifica orgogliosamente) ? Pare ci sia una ternza chance, dato che rimini vanta un centro storico che si candida a fungere da arena. Prima della performance, però, i nostri eroi si trovano a dover affrontare un’entità a loro nuova: il mare. Venti centesimi netti dopo aver messo piede sul bagnasciuga un bruto selvaggio ci intima di andarcene o pagare. Chiediamo cortesemente quale sia l’area di spiaggia libera tra la riva e lo stabilimento, ma il sistema del nostro interlocutore crasha senza possiblità di ripristino, per cui nel dubbio ce ne andiamo verso il lido comunale. I musici reagiscono in modi variegati alla nuova attrazione:
  • Albe l’insofferente: si unge come un culturista per evitare l’autocombustione e non trova il suo posto nell’ecosistema.
  • Dave l’apatico: si schianta sul telo e nessuno saprà più nulla di lui fino a quando verrà pronunciata la parola “birra”.
  • Ben l’indeciso: dice di andare a fare un bagno, ma torna dopo venti minuti di passeggiata perfettamente asciutto. Non sa ancora se balnearsi o no.
  • Luca l’estatico: all’inizio del suo climax di adattamento alla bella life di Rimini scopre di essere proprio nel posto per lui.
Dopo quattro morettoni è ora di scoprire la nostra sorte: gloria o infamia? Cosa ci aspetterà in piazza? Fino alle prime note siamo titubanti, insicuri, ci muoviamo a gattoni. Ma quando le scale iniziano a fare da spalti per un pubblico non pagante ed il cerchio inizia a formarsi, l’anima ruspante della musica popolare inizia a pompare, e non ce n’è più per nessuno. I genitori racconteranno ai loro figli che racconteranno ai loro figli ancora di quella notte in cui il Klezmer è approdato a Rimini, ed il Boz Trio scrisse il miglior epilogo possibile per il Boz Trip. Abbiamo dato anima e corpo, in particolare dita, che in assenza di cerotti vengono tenute insieme da del volgare scotch.
Lo show prosegue inarrestabile fino all’arrivo di due villosi concorrenti che chiedono il palco per uno show di giocoleria. I Boz-galantuomini cedono il passo a malincuore tra le lacrime delle fans in delirio, e in stato comatoso provano con discutibile successo ad immortalare questo ultimo momento di gloria.
Dopo aver recuperato le forze con dei ghiotti cassoni (che rappresentano l’apice del climax Luca-Rimini) torniamo a casa di Gaia, a contare i dobloni e a concederci il meritato sonno, che sarà lieve e sereno grazie alla memorabile impresa. Domani si torna a casa. Siamo stremati, ma il primo pensiero una volta svegli è quando, come, e dove si svolgerà il secondo, già attesissimo Boz Trip.

Piatto piange

Ci piacerebbe ripetere il colpaccio di San Gimignano suonando ad Urbino, per cui ci svegliamo presto e dopo un’abbondante colazione salutiamo Maria Teresa e inziamo a macinare chilometri. Urbino è magnifica e le viuzze sono impervie, ma niente a confronto con la selva oscura della bruocrazia che ci troviamo ad affrontare. Il permesso è un mitico rotolo di pergamena che molti dicono giacere in un’arca sigillata nella grotta del Guardiano della città e per accedervi bisogna stare a digiuno per tre giorni e procurarsi una piuma dell’araba fenice. Noi purtroppo abbiamo fallito sul digiuno. Ci consoliamo con il panorama che si gode dalla rocca, anche se una nuovola grigia aleggia sul morale del quartrio. Con un colpo di reni ci decidiamo a riprendere la marcia verso Cattolica per via del regolamento sui mestieri di strada che è piuttosto chiaro (una rarità). Le menti diaboliche che scrivono questo blog sono così brillanti da pensare che in una cittadina sulla riviera possa esserci gente anche alle quattro di pomeriggio. Ebbene si sbagliano. Il record negativo di incassi equivalente a euro 4 (quattro) in mezz’ora di performance suggerisce agli intelligentoni di emigrare. La cazzimma è forte. A Faenza la sorte è leggermente meno crudele, ma comunque avversa. Ci presentiamo dunque all’agriturismo Ca’ Balbi sotto forma di araldi della sfiga, ma la simpatia di Danilo ed il provvidenziale arrivo di Gaia and Friends ci rinvigorisce, e suoniamo come dei matti per un’altra bella serata.
Con un’ardito espediente retorico / bloggistico enfatizziamo il magro bottino odierno riportando una sola foto, che mostra comunque il motivo per cui anche la giornata meno entusiasmante sia comunque una gran figata, nel corso del Boz Trip.

Dal cloro al clero (e ritorno)

Il risveglio ad alta quota ci piace assai per via della vista spettacolare che ci si para di fronte dall’utlimo piano della torre sopra l’Osteria La Loggetta. Dopo la presa di San Gimignano il commando ha bisogno di riposo e coglie al volo la generosa offerta di Maurizio e dirigendosi verso la di lui piscina (questa è la parte del Cloro). Il sole picchia forte e le pelli ancora vergini dei musici sono messe a dura prova. Luca è già temprato e comunque fuori pericolo per via del sangue arabo, ma il sole grema impietosamente la cute degli altri, raggiungendo il culmine con la pancia aragostata leggendaria di Albe.

Tra un’ustione e l’altra apprendiamo che Montepulciano riserva più sorprese del previsto dal punto di vista dell’iter burocratico. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, i Montepulcini non ascolteranno la nostra musica. La seconda meta designata è Gubbio, sia per via della vicinanza col nostro prossimo obiettivo, sia perché siamo tutti fan sfegatati di Don Matteo (e questo è un preludio al Clero). Sulla via per Gubbio ci fermiamo per pranzo in un ristorante che causa una pesantezza di stomaco tremenda ai vostri beniamini, ma per fortuna scopriamo che nella città di Terenzio Collina c’è un ottimo ascensore. La piazza è già presidiata da Peter, violoncellista di Manhattan, che gentilmente acconsente a cedere il passo suonando un paio di brani con noi.

Il pubblico più folto consiste in un oratorio in gita, che ci rallegra con qualche danza abbozzata e qualche accenno di pogo. Il loro prete (e questa è la parte del Clero) propone alla salva di ragazzi urlanti una scelta che per il Boz Trio è un gran banco di prova: la scelta tra continuare ad ascoltare i musici oppure di sorbirsi una pappardella religiosa da parte di due suore. Ebbene, quel giorno fu un’amara sconfitta per la musica. Solo un terzo dei fanciulli ci da fiducia, e pensiamo quindi che sia ora di levare le tende. All’agriturismo Valdichiascio si respira un’atmosfera piacevole e rilassata, soprattutto quando decidiamo di fare un tuffo in piscina pure qui (e questa è la parte del ritorno al Cloro) dopo essere stati accolti dalla sorridente Maria Teresa. La struttura è bellissima, e le camere arredate con gran gusto. Ci rimpinziamo a dovere e cominciamo a fare il nostro dovere. La sala principale dell’agriturismo si riempie in men che non si dica ed il calore del pubblico è grande. Non mancano le danze di rito e i pianti dei bambini terrorizzati da Rouben, così come un soddisfacente apprezzamento da parte di Maria Teresa ed i suoi ospiti. Quando termina la scaletta scopriamo di essere circondati da cantanti eccezionali e proviamo ad accompagnarle in qualche canto Napoletano per concludere con due pezzi magnifici di Alicia Keys cantati splendidamente da Maddalena. Ci ritiriamo nella nostra fastosa stanza anche oggi felici e contenti.

Supereroi contro le forze del male

Al canto del gallo la truppa è già sveglia e attiva. Riempiamo le bisacce, puliamo le carabine, e ci prepariamo all’assedio. Contattiamo la Maggiore per il noleggio di un paio di arieti da aggiungere al contratto della Boz Mobile, e siamo subito in marcia. Il nemico sembra pronto a riceverci in quanto non riusciamo nemmeno ad avvicinarci alle mura causa assenza di parcheggio.
Con calma e perseveranza riusciamo a piazzare il carro a qualche km dalle porte, ma nel mentre un nostro agente infiltrato è riuscito ad ottenere un lasciapassare per la piazza principale. Un furore mistico si impossessa del manipolo e tutti giurano di suonare fino alla perdita dell’uso degli arti. La mattinata è ricca di piacevoli incontri ed il bottino è valido, ma dall’una alle tre bisogna rispettare la pausa sonnellino dei numerosissimi indigeni. La vera battaglia viene ingaggiata nel pomeriggio, quando un cavaliere nero in sella ad un ruggente motorino avanza minaccioso irrompendo nel cerchio del felice pubblico. Pare che abbiamo disturbato le orecchie sbagliate con il nostro baccano cacofonico. Gli animi sono saldi e nessuno si scompone: coi permessi in regola ed il pubblico numeroso lo scontro burocratico è vinto dal Bene, costringendo il guitto a battere in ritirata. Riflettiamo anche sulla vera natura del nemico, che nonostante si nasconda dietro un’autorità tutto sommato corretta e condivisibile, non riesce a coprire la sua vera essenza: il rompicoglioni. Forti della vittoriosa tenzone diamo fondo alle ultime energie ed infiammiamo la folla ancora una volta.
Ripartiamo alle cinque diretti a Paciano, per cui ci tocca abbandonare la Toscana che tanto ci ha dato. L’osteria “La Loggetta” ci accoglie nel migliore dei modi, ossia con cibo squisito, grande entusiasmo e vino di riserva.
Suoniamo per turisti locali e di varia provenienza, ricevendo i sempre graditi complimenti e una curiosità attenta. Ci ritiriamo quindi all’ultimo piano della nostra torre con vista Lago Trasimeno e ci concediamo del meritato riposo.

La vittoria dei cattivi

Oggi è il giorno della piscina e i più mattinieri del Trio (chi saranno?) intraprendono la scalata da casa della signora Teresa all’agriturismo Ripostena, sfidando le numerose bestie feroci che presidiano il sentiero.
L’ascesa è tutto sommato tranquilla ed i nostri eroi si ricongiungono con Martina, visibilmente provata dall’intensa serata di danze terminata poche ore prima. Le chiacchiere sono piacevoli, così come i biscotti ai pistacchi, e dopo qualche ora la delegazione dell’alba può prendersi carico dell’onere di visitare la piscina con vista fino alle torri di San Gimignano. Ebbene sì, la vita del musicista a volte è davvero dura. Una volta ricomposta la formazione ci si avventa sulla ribollita ed il prosciutto, il tutto innaffiato con del buon vino. Per non farci mancare nulla studiamo dei nuovi brani di cui sentirete presto parlare, e partiamo alla volta della città delle torri. Nonostante l’impegno per la ricerca dei regolamenti comunali per gli artisti di strada, la buona volontà nulla puote contro il male assoluto e la polizia ci scaccia come mosche dal culo della vacca. Poco male, a quanto pare Colle di Val d’Elsa (o Colle Val d’Elsa, o Colle della Valle dell’Elsa) è un gioiellino tutto da scoprire ed il vostro Trio di fiducia non ha nessuna intenzione di farselo scappare. Tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando arriva un SMS di un amico storicamente in contrasto con la dea bendata, e diluvio fu. Proviamo a consolarci con una birra e decidiamo di provare comunque a suonare sotto la volta degli alberi. Seguendo un paradigma ormai affermato le nubi si diradano e il pubblico si accumula, andando a culminare in un tramonto mozzafiato.
E’ ora di cena ed oggi è giorno di Pici: aglione, cacio e pepe, e ragù di cinghiale ci rimepiono la pancia. Sulla via del ritorno concordiamo che San Gimignano non ci resisterà ed andiamo a nanna presto per espugnare la roccaforte col favore delle tenebre l’indomani mattina. Ancora una volta, l’imperativo è crederci.

Il primo rimbalzo

La notte scorre felice con le Boz Panze ben colme e dopo il risveglio ci godiamo il panorama ed il sole, pensando alle mete che ci aspettano per la nostra attività di Hardcore Buskers.
L’idea Pienza ci solletica, se non fosse per il breve iter burocratico da svolgere. Il nostro promoter ha sostenuto un seminario intensivo di due settimane in loco ed ha appreso i passaggi chiave:
  • Passa dalla polizia municipale, ed ottieni un modulo mistico di cui non si sa il nome nè la funzione.
  • Recati col suddetto modulo in posta e paga euro 3,60 per il manto stradale che consumeremo con la bava che cade dal clarinetto.
  • Trova l’ufficio protocolli e protocòllati.
Queste semplici norme in lingua corrente si traducono in “fuori dalle balle”. Ed ecco quindi il primo rimbalzo del Boz Trip, che però si rimodella al volo passando per Monteriggioni, splendida e soleggiata alla facciazza di Pienza. La reazione di autoctoni e turisti è come sempre positiva, e la Boz Cassa pian piano ingrassa piacevolmente.
Dopo un’oretta e mezza di Klezmer si riparte alla volta di Ripostena, dove l’accoglienza di Martina e Teresa (e tutta la ciurma) ci lascia subito intuire che sarà una gran bella serata. Ci saziamo con dell’ottima ribollita e cominciamo con dei brani da sottofondo che pian piano lasciano spazio ai nostri classici Freilach da competizione. Martina è l’instancabile anima della festa e coinvolge in men che non si dica l’internazionale platea in balli forsennati. Tra un brindisi e l’altro ci godiamo la magnifica serata, e torniamo nella nostra magione accompagnati da un vero porcospino in carne ed ossa, sotto stelle cadenti a non finire. Adesso è il momento di fare un tuffo in piscina e marciare verso la prossima rocca.

Il risveglio degli antichi

La domenica del Boz Trip si apre con marmellata pere e cannella su pane integrale; mentre il trio delle meraviglie pianifica la nuova tappa, inizia a piovere a dirotto. Oggi si va da Lucca a Pienza e Luca suggerisce di passare per Certaldo e vedere quante pietre ci tirano addosso. Dopo una bella asciugatura in stile “vecchi tempi” siam pronti a partire.
Certaldo è magnifica e popolata al punto giusto. Chiediamo all’ufficio informazioni se è lecito suonare per strada e non otteniamo alcuna risposta convincente. Pare però che nella città alta non ci siano vigili, il che potrebbe aiutare. Guardandoci intorno notiamo che i più coriacei anziani presidiano gli angoli delle strade su delle sedie da giardino, e non sembrano particolarmente amichevoli. In tutto ciò Albe sta morendo di fame; ci fermiamo a “La Dolce Vita” per una bruschetta e otteniamo, a sorpresa, il permesso di suonare nello spazio all’aperto di fronte al locale. Lo scorcio è pittoresco e in men che non si dica stormi di turisti si accumulano attorno al vostro Trio preferito. La vera conferma dell’efficacia del nostro Klezmer arriva però quando sono gli alfieri stessi di Certaldo (gli anziani di cui sopra) ad allestire una platea proprio di fronte a noi.
Ci piacerebbe fermarci ancora un po’, ma l’appuntamento agrituristico serale chiama, e a bordo della Boz Mobile ci avviamo verso Podere Spedalone. Dopo un non semplice viaggio, veniamo ammaliati dal panorama mozzafiato e da un tramonto ipnotico. Alessandro ci accoglie a braccia aperte e dopo esserci rinfrescati iniziamo a suonare per gli avventori del Podere. La sera è fresca, il cibo eccellente, le stelle ci fanno da testimoni, e i cinghiali grufolano in lontananza. Anche la seconda giornata volge al termine: è stata anche superiore alle nostre aspettative!! Si riparte dunque verso Siena Nord e nuove mirabolanti avventure

Chi Ben comincia

E’ una soleggiata mattina di Agosto, la prima vissuta quest’anno dal Trio milanese, che decide di scaldare gli animi con un po’ di trekking per le colline Lucchesi. Accompagnati da un cane che sente l’inevitabile necessità di segnare il territorio ogni venti metri mettiamo a dura prova la nostra resistenza con una mezz’oretta scarsa di passeggiata a passo di ottantenne. Sulla via troviamo anche una premonizione (vedi foto): sarà davvero un ottimo auspicio? Lo scopriremo nelle prossime puntate.

Prima esperienza di busking per il Boz Trio; postazione Piazza San Michele, Lucca. Ci ricongiungiamo con il quarto terzo, sempre in forma smagliante, e alla sua dolce metà che ci darà man forte con la produzione di materiale audio-video.
Dopo un pasto frugale e una sigaretta, occupiamo lo spazio adibito alle attività di arte di starada in piazza San Michele,
dopodichè pausa sigaretta.Ricerchiamo disperatamente una cartoleria aperta senza alcun successo. Impietosito dalla nostra situazione, un vecchio edicolante, peraltro sordo,
risponde alla nostra esigenza di appendere cartelli vendendoci un uniposca nero a 2,50 € e regalandoci i fogli (sporchi).Quando iniziamo a suonare si crea subito un accrocchio di persone intorno a noi. Elenchiamo i principali tipi umani presentatisi:
  • Il turista francese (che sgancia la pencunia)
  • Il turista americano (che riconosce la musica klezmer)
  • Il turista italiano (che non sgancia un c…)
  • La carrozza trainata da cavallo che a momenti ci porta via il “cappello”, i dischi e pure qualcuno di noi.
  • I bambini (nostra principale fonte di reddito; peraltro sono gli unici che si mettono a ballare sempre)

Riprendiamo la BozMobile dopo 1 ora e mezza di attività ad alto livello, direzione Vico Pancellorum. Una frana ci costringe a deviare il perso passando per il famigerato Ponte del Demonio. Proviamo a fare qualche foto, ma i soggetti (o la fotografa) non sono all’altezza dello scenario.
Vico Pancellorum (per gli amici Porcellorum) è un paesino a 550 metri sul livello del mare, e mette a dura prova i cavalli della Boz Mobile. Ci riempiamo la panza con le delizie locali e ci apprestiamo ad infiammare gli animi di Vico. Coordinati a perfezione con una scuola di danza locale scopriamo di esser bravissimi anche a suonare i reel irlandesi, anche se Klezmer e Balcanica rimangono i nostri cavalli di battaglia. All’alba dell’una di notte proviamo a rotolare verso il campo base, e scopriamo a nostre spese che nel Lucchese c’è un bisogno urgente di un corso su “Come posizionare i catelli stradali A, B, e C”, perchè impieghiamo due ore a coprire la distanza prevista per 45 minuti. Raggiungiamo il letto in stato comatoso e ci ripromettiamo di aggiornare i vostri lettori l’indomani appena svegli, cosa che concludiamo di fare ora. La giornata uggiosa non fermerà i nostri eroi che tosti vanno a fare colazione.

Partenza Intelligente

Contro ogni pronostico il Boz Trio ha già ottenuto una serie di successi incredibili in queste prime ore di Boz Trip. In particolare:
  • Ci siamo impossessati della BozMobile, ovvero un meraviglioso, candido Fiat Scudo.
  • Lo abbiamo imbottito con: una batteria per camper, un phon, un carrello, delle bretelle, un contrabbasso, svariati cavi, strumenti cavi, un’enorme quantità di dischi ed un Boz Trio.
  • Abbiamo deciso dei segreti nomi in codice stile Apache con cui ci chiameremo goliardicamente per il resto del viaggio (curiosi, eh?).
  • Sfidando le peggiori macumbe abbiamo solcato la steppa padana giungendo fino alla meravigliosa San Lorenzo a Moriano, tutto grazie alla super partenza intelligente: Venerdì 1 Agosto, ore 18:30, tangenziale Est.
  • Siamo attualmente sazi grazie a delle piadine di Rimini Km0, a dei fiori di zucca ripieni di ricotta, il tutto a lume di lucciola.
Notate inoltre che, visto lo scetticismo ingiustificato di quelli che: “Ma ci sono solo le date!”, il Blog del Boz Trip funziona per davvero, papà.
Seppur coperto dal buio, il luogo in cui siamo arrivati lascia intuire un che di meraviglioso; lasciamo che le prime impressioni si trasformino in sogno in attesa di poter osservare la realtà alla luce del sole.. sempre che questo fastidiosissimo calabrone esca dalla nostra stanza… Buonanotte!

BOZ TRIP 2015 THE GERMAN GIGS

Dark layout


Light layout

Themes